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Barcellonagate: la società gestiva indirettamente profili social che screditavano i senatori

barcellona infortunio

BARCELLONAGATE – A Barcellona piove sul bagnato. In una stagione in cui non sono mancati infortuni, scivoloni in Supercoppa, Coppa del Re e campionato, esonero dell’allenatore e Messi che non ha ancora rinnovato il contratto, a peggiorare la situazione arriva quello che definiremmo Barcellonagate.

L’indiscrezione

La bomba è esplosa quando Radio Cadena Ser ha accusato il club di avere un contratto con un’agenzia di comunicazione, la “I3 Ventures”.

Nulla di male, se non che a tale agenzia fossero riconducibili siti e profili social che sistematicamente screditavano i senatori della squadra e, più in generale, tutti coloro i quali avevano un parere discordante da quello del presidente Josep Maria Bartomeu.

Barcellonagate: contratto da oltre un milione di euro con l’agenzia I3 Ventures

La prima notizia è arrivata nella notte tra domenica e lunedì, quando dai microfoni di El Larguero, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Cadena Ser, si denuncia un vincolo contrattuale tra il Barcellona e l’agenzia I3 Ventures.
Contratto pagato con sei bonifici di cifre inferiori ai 200 mila euro, in modo da evitare l’autorizzazione degli stessi da parte della giunta societaria.

A tale agenzia, secondo la radio, sarebbero riconducibili siti internet ed una serie di profili su diversi social network i quali, sistematicamente e da diverso tempo, screditavano figure del calibro di Messi e consorte, Xavi, Piquè, Guardiola e l’ex presidente dei catalani Puigdemont.

Insomma, tutti quelli che negli ultimi mesi avevano mosso critiche nei confronti della gestione del presidente Bartomeu.

Lunedì mattina: arriva la risposta della società

Nella giornata di lunedì non si è fatta attendere la risposta della società, attraverso un comunicato ufficiale nel quale spiegava che esisteva un contratto con la I3 Ventures, ma che la stessa non fosse legata in alcun modo a siti e profili social che avevano screditato figure di spicco del presente e del passato del club, e che chiunque avesse sostenuto il contrario sarebbe stato perseguito legalmente.

La I3 Ventures sarebbe servita al club per aumentare l’appeal della società nel web.

Lunedì sera: Radio Ser pubblica un dossier di 36 pagine e la società cambia versione

Alle minacce della società, la radio risponde pubblicando, nella serata di lunedì, un dossier di 36 pagine in cui ci sono prove di quanto dichiarato in precedenza: I3 Ventures gestisce una serie di profili social e siti internet attraverso i quali sono state screditate le figure di calciatori, ex calciatori, ex presidenti ed ex allenatori, ed ha un contratto con il Barcellona.

Il caso vuole che tutte le vittime di questa vicenda, abbiano avuto da ridire riguardo la gestione del club da parte del presidente Bartomeu.

Non solo: quasi come se fosse un tentativo di insabbiare le accuse, alcuni dei profili e dei siti collegati direttamente all’agenzia pagata dal club, dopo la pubblicazione del dossier, sono spariti dalla rete.

Arriva subito la controrisposta del presidente a margine della sua partecipazione al premio giornalistico Vazquez Montalban: “Rescinderemo subito il contratto con I3 Ventures”.

Martedì: Messi e Piquè incontrano Bartomeu

Convocati da Bartomeu nella giornata di martedì, Messi, Piquè, Busquets e Sergi Roberto, leader dello spogliatoio, ascoltano la versione del presidente.
La posizione societaria è sempre la stessa, ovvero che esisterebbe un contratto in essere con la I3 Ventures, ma che il fine sarebbe dovuto essere quello di migliorare la reputazione del club nel mondo del web.

Non si sa se Messi & Co. abbiano creduto alla posizione della società, ma non passa molto tempo prima di capire la loro.

Martedì sera: Barça TV appoggia la posizione del presidente

Nella serata di martedì arriva un tweet a firma Marçal Lorente di Barça Tv:

“Conosco l’ambiente del Barça e il carattere dei soci culé, fortunatamente sempre meno manipolabili e più intelligenti, sanno identificare perfettamente chi vuole arrivare al club per utilizzarlo per i suoi interessi mediatici, politici, ed economici”

Mercoledì: nelle prime ore del giorno, arriva la bordata di Piquè

In un tweet poco dopo la mezzanotte, Gerard Piquè apostrofa con un laconico “marionetta” il giornalista di Barça Tv Marçal Lorente, reo di aver provato a difendere i vertici del club in un tweet di pochi minuti prima.

Mercoledì mattina: caos in società

Nella mattinata, invece, arrivano le dimissioni della direttrice finanziaria del club, Montserrat Font, definite “irrevocabili” dalla stessa manager.

L’ultima, disperata, mossa del presidente Bartomeu è quella di anticipare l’Assemblea Generale da venerdì 21 a mercoledì 19.
Il presidente proverà a convincere i Soci del Club ed i Membri della Giunta della bontà dell’operazione commerciale con l’agenzia I3 Ventures.
Pare, infatti, che ci sia malcontento degli stessi vertici societari riguardo la metodologia di pagamento di tale join venture, che, di fatto, li ha esclusi dalle decisioni, come scritto in precedenza.

Barcellonagate: una chance in più per il Napoli

A meno di una settimana dal match di andata al San Paolo contro il Napoli, valido per gli ottavi di finale di Champions League, il Barcellona sembra essere una polveriera pronta ad esplodere.

Luca Cerchione

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