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Italia, Mancini: “Ranking importante, non possiamo compromettere quanto fatto. Calcio litigioso? Fa parte del nostro DNA”. Caputo: “Io come Schillaci? Paragone simpatico”

nazionale roberto Mancini commissario tecnico italia

Il tecnico della nazionale Roberto Mancini – accompagnato dal bomber sempreverde Ciccio Caputo – all’interno della sala stampa del Franchi di Firenze, si presenta nella consueta conferenza che anticipa l’amichevole della sua nazionale contro la Moldavia. “Buongiorno a tutti, intanto i positivi non sono malati. Non ci sono grandi problemi, i giocatori della Juventus arriveranno probabilmente mercoledì. Calcio litigioso? Fa parte del nostro DNA”.

Italia, Mancini: “Ranking importante, non possiamo compromettere quanto fatto. Calcio litigioso? Fa parte del nostro DNA”. Caputo: “Io come Schillaci? Paragone simpatico”

“Quella del ranking – prosegue Mancini – è una questione molto importante, non possiamo compromettere quello che abbiamo fatto nei mesi con la partita di domani. Abbiamo recuperato 8-9 posizioni, vorremmo recuperarne altre prima del sorteggio per le qualificazioni Mondiali. Adesso le cose sono andate bene, bisogna fare bene anche per le partite che non contano, anche cambiando i giocatori. Caputo? Ciccio se è qua ha delle chance di giocare. Può stare qui perché porta la birra… Fa gol da diverso tempo, ha buon feeling, è un bravo ragazzo che merita di essere qui. Chiesa? Per noi è un giocatore importante, lo era prima che era della Fiorentina, lo è anche adesso che è della Juventus. È ottimo, può migliorare. Le polemiche dei giorni scorsi? Ho le mie idee e non sono condizionabili. In tutta Europa ci sono giocatori in tribuna ed è giusto così. Per il resto non ne parlo. Ci fa molto piacere che la Nazionale attiri molti tifosi e che la gente, anche se è a casa in questo momento, veda la partita dalla TV. Vuol dire che i ragazzi fanno divertire, è quello che colpisce. La Moldavia, come la Bosnia, può essere molto chiusa. Sono partite che ci sono già capitate, la maggior parte delle volte è andata bene. Questa è una nazionale molto diversa rispetto al solito, ma non credo avremo problemi di conoscenza, sono tutti ragazzi che sono stati con noi negli ultimi due anni. Emerson Palmieri? Speravo che Emerson potesse arrivare in una squadra per giocare con continuità. Un po’ di difficoltà l’abbiamo sempre avuta, ci sono pochi italiani rispetto al passato. Abbiamo messo insieme una squadra ottima. Le parole di Speranza? Io non so se può fare male o meno. Bisogna pensare quando si parla, ogni tanto. Per tutti gli italiani lo sport è un diritto, come la scuola. Non è una cosa data così, abbiamo diritto a tutto questo. È una priorità importante, lo sport in Italia è praticato da milioni di italiani, a tutti i livelli”. La parola poi passa a Francesco Caputo, centravanti del Sassuolo. “Io sono alla seconda convocazione, sono contento di questa seconda opportunità. Decide il mister, vedremo domani, io mi godo ogni momento. La Moldavia è una squadra molto fisica, vuole chiudersi per ripartire in contropiede, dobbiamo avere pazienza. Per me non esiste nessun dualismo, so che davanti a me ci sono Ciro Immobile e Andrea Belotti. Il primo ha vinto la Scarpa d’Oro, i numeri parlano chiaro, il Gallo fa grandissimi campionati. Ma sono qui per giocarmi le mie carte fino alla fine. Paragone con Schillaci? È una cosa simpatica, che però si riallaccia al passato. Io sono qui e cerco di lavorare per giocare questa opportunità”.

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