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FOCUS – Gattuso fa 70: l’analisi senza veli del Napoli di Ringhio

Gattuso
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - JANUARY 20: Napoli Manager, Gennaro Gattuso looks on prior to the Italian PS5 Supercup match between Juventus and SSC Napoli at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on January 20, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

E sono 70. Contro la Roma Rino Gattuso ha raggiunto la sua 70esima partita sulla panchina azzurra, forse quanto basta per capire in che direzione è andato il suo Napoli. Italiano, Juric, De Zerbi, Fonseca, Sarri, Spalletti e Allegri: si allunga la lista dei possibili nomi per la futura guida tecnica partenopea. Nessuna possibilità di rinnovo? Al momento tutto tace, anche perché non è possibile interrogare la dirigenza sul futuro di Ringhio dato che De Laurentiis ha optato per il silenzio stampa.

La città è divisa in due emisferi: la linea più dura boccia l’allenatore calabrese e chiede una leadership differente per il prossimo anno; di contro una parte che contestualizza la gestione Gattuso condizionata dagli ‘sfortunati’ eventi.

I numeri di Gattuso sulla panchina del Napoli

Al di là degli imprevisti Covid e della lunga scia di pesanti infortuni, è doverosa un’analisi ‘nuda’ del percorso dell’allenatore di Corigliano all’ombra del Vesuvio. Rino Gattuso ha celebrato la panchina numero 70 con la 40esima vittoria, cioè 57% delle partite disputate hanno visto gli azzurri uscirne vincitori. Di contro il 30% di tutte le gare sono terminate con una sconfitta per i partenopei (21), mentre solo il 13% delle sfide sono finite in parità (9). Insomma la via media non è una strada familiare per la formazione partenopea, la quale colleziona maggiormente risultati netti raggiungendo la media totale di 1,84 punti a partita. Facendo una distinzione tra campionato e coppe si rileva una media di 1,88 punti, invece nelle altre competizioni si scende a 1,75. Sul fronte dei gol, la squadra di Gattuso tiene il colpo di 1,2 reti subiti a gara, con una potenza offensiva in media di 1,8 gol.

L’analisi del lavoro di Gattuso non  può essere completa senza considerare la vittoria della Coppa Italia dello scorso anno, un trofeo che agli azzurri mancava dal 2014 quando in panchina c’era Rafa Benitez. Qualora le strade del Napoli e di Ringhio dovessero dividersi a giugno, resterebbe comunque in bacheca una coppa  vinta in pochi mesi, permettendo alla squadra di qualificarsi in Europa League in un anno tutt’altro che semplice.

Che ne sarà di Gattuso?

A fine stagione con o senza qualificazione alla Champions League verranno scoperte tutte le carte: si deciderà se dirsi addio o continuare a percorrere insieme una strada cominciata in salita. Al momento quest’ultima ipotesi sembra meno probabile. A giugno scadrà il suo contratto da 1,5 milioni annui, dunque solo un rinnovo può prolungare la sua esperienza in azzurro. Ma come già detto gli indizi non vanno in questa direzione. Allora non resta che attendere la fine del campionato, tirare le somme e decidere.

Serena Grande

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