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Bologna, Sabatini svela: “Allegri alla Roma? C’era la firma, ma Max non ha onorato il contratto”

Sabatini

“Perché me ne sono andato dalla Roma? Non avevo più un dialogo costruttivo con Pallotta. In quella fase l’entusiasmo era meno accentuato. Forse avremmo dovuto aiutarlo dall’interno. Ma Roma non è una città raggirabile, è troppo generosa. Io non raggiravo nessuno, mi confrontavo con tutti”. Parla così Walter Sabatini, direttore tecnico del Bologna ed ex della Roma, al canale Rete Oro.

Bologna, Sabatini svela: “Allegri alla Roma? C’era la firma, ma Max non ha onorato il contratto”

Lei ha fatto firmare un contratto ad Allegri che doveva vincolarlo alla Roma anni fa? “Non lo ha onorato. Ad Allegri gli avevo consigliato di lasciare il Milan e venire a Roma. Poi non è venuto, è andato alla Juventus e la Roma si è riorganizzata con altri tecnici come Garcia e Spalletti”. Pensiero poi su Tiago Pinto e Fonseca: “Tiago Pinto non è un mio collega, faceva altro nel Benfica. Se ritengono che possa fare il triplo ruolo di organizzatore, scouting e direttore sportivo va bene. Ma un frontman deve servire in una piazza come Roma. Se confermerei Fonseca? Per quello che ho visto alla Roma sì, ma non so bene le diatribe interne e ciò che succede nella Capitale”. Infine, l’ex dirigente giallorosso è ritornato sul suo addio alla Roma: “In quel momento alla Roma c’erano almeno tre centri di pensiero. A quel punto non potevo accettare pensieri che si liberavano nell’aria. Baldini? Come persona fisica era un investimento, ma nel ruolo che gli aveva ritagliato Pallotta non andava bene. Non esiste parlare con un presidente che aveva un suggeritore. Non esiste in nessuna azienda. Il ruolo di Baldini era nefasto, e Franco Baldini lo sapeva. Io non sono un acchiappafantasmi, sono un uomo di calcio”.

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