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La Repubblica – Se Mertens e Osimhen avessero giocato di più, dove potrebbe essere il Napoli adesso?

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Con Mertens e Osimhen più presenti, dove sarebbe adesso il Napoli? Questo è l’interrogativo che ha posto l’edizione odierna de La Repubblica, tornando sul delicato e inconsueto campionato vissuto dal Napoli in questa stagione. La risposta non è scontata né nota. L’attacco di Rino Gattuso ha subito una forte batosta per la contestuale, lunga assenza del belga e del neo acquisto azzurro Osimhen.

La Repubblica – Se Mertens e Osimhen avessero giocato di più, dove potrebbe essere il Napoli adesso?

Durante il ritiro pre-campionato del Napoli, il presidente partenopeo, Aurelio De Laurentiis, aveva annunciato un anno Osimheniano. Così non è stato. L’acquisto più oneroso nella storia del club azzurro ha trascorso un lungo tratto della stagione fuori dal rettangolo verde. Le cause? Un gravoso infortunio rimediato in Nazionale e la positività al Covid-19 che ha reso tutti i progetti, non solo del Napoli, più difficili.

Lo stesso Mertens, veterano e tra i capisaldi indiscussi della squadra azzurra è stato costretto ad un lungo stop. L’infortunio alla caviglia è tuonato in una serata da big match, al Meazza, contro l’Inter di Antonio Conte. Con il ristabilirsi degli ordini e degli equilibri e con la rosa al completo è esplosa la potenza offensiva e di gruppo della squadra di Rino Gattuso, con un posto, al momento, in Champions League. Il quotidiano sportivo ritaglia spazio ad un immancabile paragone, con i nerazzurri, primi in classifica e destinatari dello Scudetto. Se non ci fosse stato Lukaku? O meglio, se il gigante belga fosse stato assente tutto questo tempo, l’Inter sarebbe comunque primo? Lo stesso lo si chiede riferito a Lautaro.

La riserva Petagna

Una coperta corta per Rino Gattuso, in questa stagione diversa da tutte le altre. Il tecnico azzurro ha dovuto stringere i denti con una formazione pressoché assente e striminzita e ha dovuto puntare tutto su Andrea Petagna, riserva del Napoli divenuta fondamentale per numerose gare. Il numero 37 partenopeo ha dovuto prendere il controllo della situazione in campo e dell’attacco, dimostrando, nei limiti delle sue possibilità e con grande impegno, la sua determinazione.

L’ultimo sprint del Napoli

Come sottolinea La Repubblica, per Rino Gattuso sono inutili i rimpianti ma per le ultime gare di campionato è necessario capitalizzare l’unica nota positiva del suo gruppo: la fame dei bomber e la freschezza dei suoi, pieni di grinta per il raggiungimento dell’ambita Champions League. Intanto, il Napoli prepara una sfida tutt’altro semplice, contro il Cagliari, impegnato nella lotta alla salvezza e dunque alla ricerca disperata di punti, per staccare le concorrenti della parte bassa della classifica.

Emiliana Gervetti

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