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Italia, Bonucci: “Pensiamo solo a giocare e divertirci. Di Lorenzo si è fatto trovare pronto, Mancini ha lavorato sulla testa di tutti noi”

Bonucci

In diretta streaming il vice-capitano della nazionale azzurra, Leonardo Bonucci. Il centrale difensivo, altro grande protagonista di questa cavalcata azzurra che dovrà giocarsi l’ultimo atto in casa degli avversari, predica calma. Una calma performante, che ha regalato al popolo italiano entusiasmo ed euforia, ottimismo e dolce disincanto. Per tutti, nessuno escluso.

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Italia, Bonucci: “Pensiamo solo a giocare e divertirci. Di Lorenzo si è fatto trovare pronto, Mancini ha lavorato sulla testa di tutti noi”

“La possibile vittoria di domenica è importante per il movimento del calcio italiano, per ogni giocatore, per la Federazione, per tutto quello che andrebbe a portare la vittoria dopo anni difficili e in questo periodo. Sarebbe una grande iniezione di fiducia per gli italiani – ammette Leo, uno dei veterani della compagine azzurra -. Pensiamo solo a giocare a calcio e a divertirci – continua Bonucci -. Il resto sono solo chiacchiere. In campo ci sarà il miglior spettacolo per il calcio da parte dell’Italia, dell’Inghilterra e degli arbitri. Giocare in casa loro non ci spaventa. Il loro attacco? Sono fortissimi, servirà una grande attenzione verso di loro, della difesa e di tutta la squadra. Sappiamo le difficoltà che possono darci e dovremo stare attenti alla loro velocità. I complimenti di Mourinho (ha dichiarato che Bonucci può insegnare difesa all’università di Harvard, ndr) hanno fatto piacere, fanno pensare a quanto di buono hai fatto in carriera. Sono scritti, nessuno li tocca, ogni partita devi dimostrare di essere forti, squadra. L’Inghilterra ha una difesa super, l’ho già detto durante la fase di qualificazione. Ora si gioca la finale con noi, hanno subito poco. Dietro hanno Maguire e Stones che hanno fatto grandi United e City: servirà attenzione come difesa e molta astuzia per segnargli. Morata? Ero dispiaciuto di non vederlo in campo. In certe gare le persone a cui vuoi bene le vuoi in campo ma è stata una mossa importante di Luis Enrique che ci ha messi in difficoltà. Poi ha fatto il suo, fare gol. I rigori poi li sbaglia solo chi li tira. Ha sempre dimostrato personalità e forza per superare tutto: ci siamo parlati a fine gara, non vedo l’ora di riabbracciarlo a Torino. Kane? Non lo scopro ora, è tra i migliori al mondo. In queste tre gare abbiamo avuto la fortuna di aver incontrato alcuni dei più importanti al mondo. E’ uno stimolo per non concedere nulla alla fine della partita. Immobile e Belotti? Devono stare sereni, le punte vengono criticate per i gol non fatti ma li metteremo in condizione di segnare. Sono certo che Ciro e il Gallo daranno tutto, per noi sono fondamentali, anche tatticamente e potranno essere anche decisivi. Di Lorenzo e gli altri? L’ho scritto qualche giorno fa su Instagram: non siamo la somma degli individui, il gruppo è qualcosa di più grande. Lo abbiamo dimostrato dopo l’infortunio di Florenzi, Di Lorenzo è entrato e si è dimostrato all’altezza. E’ un bravo ragazzo, un grande professionista e sa applicarsi. Ha mostrato grande professionalità: ha giocato contro attaccanti esterni difficili da prendere e ha sempre fatto la sua partita. Domenica ci troveremo altri giocatori forti nell’uno contro uno ma siamo tranquilli. Lui e tutti gli altri daranno il massimo, zero alibi. Pensiamo solo a giocare. Il passato è passato, daremo battaglia domenica. Finale dopo il mondiale da grandi assenti? Non pensavo di esserci ma non ho mai pensato che risalire fosse difficile. Mancini ci ha spinto sin dal primo giorno, lì si è sentita la voglia di tutti di ripartire. Ci ha aiutato un anno in più d’esperienza per tutti, giovani e anche grandi. In questo anno abbiamo maturato esperienza ed entusiasmo, ci ha permesso di esser qui a credere in qualcosa che tre anni fa sembrava utopia. Faremo di tutto per essere all’altezza domenica sera. Il mister ha lavorato sulla testa, ridandoci fiducia, entusiasmo, autostima. Ci ha fatto credere che la sua strada era giusta, era quella migliore. Ha messo in campo talento, qualità, che poi nel calcio ti fa vincere. Puoi giocare la tua gara migliore ma se davanti la qualità non porta al gol, rimani zero a zero al massimo. Giocare con tanto talento in mezzo e davanti agevola il nostro percorso”.

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