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Mourinho: “La Roma non vince da anni, c’è molto lavoro da fare. Squadre più attrezzate? Basta vedere la classifica dell’anno scorso”

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Mourinho: "La Roma non vince da anni, c'è molto lavoro da fare. Squadre più attrezzate? Basta vedere la classifica dell'anno scorso"

Esordio in conferenza stampa per José Mourinho come nuovo tecnico della Roma. Lo Special One tornerà ad allenare ufficialmente in una gara di campionato a partire da domani, nella sfida contro la Roma. Ecco le sue sensazioni alla vigilia del match.

Mourinho: “La Roma non vince da anni, c’è molto lavoro da fare. Squadre più attrezzate? Basta vedere la classifica dell’anno scorso”

Stanchezza? Quando si vince non è la stessa cosa di una sconfitta e questo è stato un plus per noi. Nessun infortunio nella gara contro il Trabzonspor, stiamo bene e siamo preparati. Abbiamo giocato 48 ore fa ma va così, si può giocare ogni 3 giorni. Non farò tanti cambi.

I tifosi? A volte possono aiutare, altre ancora sono lì per giocare. Io spero vengano per giocare. La passione è tremenda. Sono stato a Roma da avversario e ho capito la passione che c’è. Se loro giocheranno con noi, per la Fiorentina sarà più difficile.

Mercato? Ora penso solo alla Fiorentina ma sicuramente abbiamo reagito perché abbiamo perso due giocatori che non ci aspettavamo. Per questa ragione non abbiamo preso qualche calciatore che sarebbe stato importante per equilibrare la rosa. Ma quando la società fa uno sforzo del genere per reagire ai problemi io non ho il diritto di mettere pressione e non faccio richieste. Il tempo è la parola chiave di un progetto, se non si farà altro adesso sarà per gennaio o la prossima estate.

Infortunio di Smalling dovuto al campo? Rifiuto questa connessione. In Serie A ci sono tanti bravi allenatori e altri che adesso sono senza panchina, come Gattuso, Ranieri o Conte. Tutti vogliono un calcio di qualità che ha bisogno di campi di qualità. Abraham? Domani ci sarà, si è dovuto allenare da solo perché ci sono regole da rispettare ma ha fatto un buon lavoro. Abbiamo tre attaccanti come lui, Mayoral e Shomurodov e siamo contentissimi di averli.

Florenzi? Gli faccio gli auguri, spero possa essere felice a Milano. Ho parlato con lui una volta e nella sua testa era chiaro ciò che voleva fare, cioè andare al Milan. La società l’ha aiutato. La Roma è un club gigante ma la natura dei progetti poi è un’altra cosa. Quando andai al Chelsea, all’Inter o al Real Madrid i progetti erano ovvi e non c’erano dubbi. La Roma è in una situazione diversa, non vince da tanto e l’anno scorso è finita a 29 punti dal primo e a 16 dal quarto. La realtà è che non vinciamo da tanti anni e c’è molto lavoro da fare ma i risultati arriveranno.

Karsdorp, Vina e Calafiori sono tutti ragazzi con buona qualità di cross, oggi si cambia molto perché diventa più difficile per l’avversario. Le squadre più attrezzate della Roma? Basta vedere la classifica dell’anno scorso. Quando le distanze sono di 2 o 3 punti siamo tutti lì, quando sono di 29 o 16 è diverso. Alla fine si vede. Quando giocheremo contro Juventus, Milan, Inter o Atalanta non cambieremo il nostro atteggiamento”.