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Lazio, Sarri: “Siamo quelli che riposano meno. Abbiamo poche alternative in attacco. L’Atalanta? Ha ragione Guardiola”

Sarri

Il tecnico biancoceleste, reduce dalla vittoria di misura in casa contro la Fiorentina (decisiva la rete di Pedro), alla vigilia della sfida di Bergamo, si lamenta degli impegni ravvicinati della sua Lazio: “In quindici giorni siamo alla quarta partita con meno di 72 ore di riposo, non è successo a nessun’altra squadra”.

Lazio, Sarri: “Siamo quelli che riposano meno. Abbiamo poche alternative in attacco. L’Atalanta? Ha ragione Guardiola”

“In quindici giorni siamo alla quarta partita con meno di 72 ore di riposo, non è successo a nessun altra squadra – ha detto Maurizio Sarri nella conferenza pre-Atalanta -. Non faccio tanti paragoni con il passato, ma la Lazio ha fatto un solo ingresso in Champions nell’ultimo decennio, quando Inter e Milan c’erano in maniera marginale. Il mio arrivo non può stravolgere certi assestamenti. Si può iniziare un lavoro per ribaltare le gerarchie, ma è un percorso lungo”. Sull’avversario. “Come ha detto Pep Guardiola, giocare con loro è come andare dal dentista, anche se ne esci indenne il male lo senti. Loro sono molto aggressivi, intensi e di qualità: l’Atalanta è una squadra completa, ma noi andiamo a Bergamo per fare il nostro gioco”.

Sui singoli. “Tutti stiamo correndo troppo e Ciro (Immobile, ndr) sta rispettando la media di sempre (l’attaccante attualmente è in testa alla classifica marcatori con 8 reti all’attivo in nove presenze, ndr). Ha una pericolosità offensiva enorme, poi dipende dalla partita. Contro la Fiorentina ha avuto poche palle gol perché l’attenzione della squadra era rivolta alla fase difensiva, che era il nostro primo problema. Muriqi? Si sta allenando bene, era deluso dopo Bologna per la prestazione sua e della squadra. L’anno scorso fece due gol all’Atalanta, è una soluzione, può far rifiatare Immobile. Le voci di mercato sull’interesse del Fenerbahce? Non ne so niente. In attacco abbiamo poche soluzioni. Ci sono Raul Moro e Romero (Zaccagni è fuori per infortunio, ndr) che sono due ragazzi molto giovani, interessanti. Uno però è del 2002, l’altro è del 2004. Non bisogna dargli troppe responsabilità, in questo momento vanno utilizzati a spezzoni. Luis Alberto? Dipende da come stanno i giocatori, da come sono usciti dalla gara di mercoledì. Ancora non lo sappiamo, ieri abbiamo fatto solo scarico. Vediamo in che condizioni sono i calciatori, se sono riproponibili o meno. I due centrali difensivi che hanno giocato con la Fiorentina, Acerbi e Luiz Felipe, sono i due che hanno giocato di più e Acerbi è anche in crescita a livello di personalità, ci può dare tantissimo”.

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