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Gds – Tabù Verona, ancora un pareggio ma c’è una differenza col Napoli di Gattuso

NAPLES, ITALY - NOVEMBER 25: Mario Rui of SSC Napoli in action during the Serie A match between SSC Napoli and Chievo Verona at Stadio San Paolo on November 25, 2018 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

TABÙ NAPOLI VERONA – Il Napoli non riesce ad abbattere il tabù Verona. Anche questa volta gli azzurri non riescono ad andare oltre l’1-1 e allungare il passo, un’occasione persa perché la sera anche il derby di Milano è terminato in parità. La squadra di Spalletti, dopo lo 0-0 allo stadio Olimpico contro la Roma, raccoglie il secondo pareggio di questo campionato e lo fa sotto gli occhi dei 30 mila tifosi che hanno sostenuto gli azzurri fino al 90′.

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Gds – Tabù Verona, ancora un pareggio ma c’è una differenza col Napoli di Gattuso

“A volte ritornano, i fantasmi” scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Il Verona si conferma l’incubo dei partenopei che lo scorso anno è costato agli azzurri 50 milioni e la mancata qualificazione in Champions League. Ma di uguale c’è solo il risultato, perché in campo è sceso un altro Napoli rispetto alla squadra di Gattuso. Insigne e compagni “hanno mostrato comunque voglia di inseguire il risultato – colpiti due pali – anche se è mancata lucidità per aggirare l’ottimo muro difensivo del Verona”. Inoltre bisogna anche tener conto che sono stati i padroni di casa a reagire a una situazione di svantaggio dopo il gol di Simeone, un nome che non evoca buoni ricordi visto che nel 2018 l’argentino spense definitivamente il sogno scudetto.

La reazione di Spalletti al triplice fischio di Ayroldi

Tanta amarezza per Luciano Spalletti, che al triplice fischio ha abbandonato il campo con lo sguardo basso e con il rimpianto di aver perso due punti. Contro il Verona è arrivato il secondo pareggio in dodici giornate, che non è niente male visto che le altre 10 partite il Napoli le ha vinte tutte. Magari, racconta la rosea, il tecnico si aspettava altro guardando la classifica ma anche il campo. L’appuntamento con i tre punti sembrava lì, scandito dalla continuità dei successi. L’umore non è al massimo, ma gli azzurri lasceranno tutto questo alle spalle per pensare alla prossima dopo la sosta.

Serena Grande

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