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Sabatini: “Mi piacerebbe ripartire da un club storico come il Napoli o il Torino”

Sabatini

Walter Sabatini, uno dei più esperti dirigenti del nostro calcio (è da poco senza contratto, dopo un’esperienza a Bologna), ha rilasciato un’interessante intervista al quotidiano Tuttosport, dove ha affrontato tanti argomenti riguardanti la serie A: “Vlahovic? Appartiene alla categoria degli attaccanti decisivi, come Osimhen. Spalletti? Un maestro, ma ultimamente è sfortunato”.

Sabatini: “Mi piacerebbe ripartire da un club storico come il Napoli o il Torino”

“Mi resta la delusione per come è finita con il Bologna, un laboratorio di calcio in cui credevo molto – ammette il dirigente umbro -. Non sono andato via volontariamente. È stato il presidente Saputo ad indicarmi la porta e io, nonostante l’anno di contratto, non ho alzato le barricate. Ora? Mi piacerebbe ripartire da club storici che in qualche modo mi assomigliano, come ad esempio il Torino o il Napoli”. Su Vlahovic, i suoi rimpianti di mercato e su Juve-Napoli. “Intanto bisogna fare i complimenti a Corvino, che questo straordinario bomber lo portò a Firenze a 17 anni. E anche a uno come Rino Foschi, che ai tempi del Palermo prese il giovane Cavani. Vlahovic appartiene alla categoria degli attaccanti decisivi: lo metto alla pari dei quasi coetanei Mbappé e Haaland. E ci metto pure Osimhen. Vlahovic è ideale per qualsiasi big europea. Lewandowski è il mio più grosso rammarico di mercato. Ai tempi del Palermo, quando Lewa giocava ancora in un club di serie B polacca, l’agente Sergio Berti mi parlò di lui. Mi piacque e provai a prenderlo, ma Robert ci disse che preferiva giocare un altro anno in Polonia per avere più continuità. Il mio rimorso è di essermi fermato a questo messaggio e di non essere volato a casa sua per convincerlo di persona. Che attaccante straordinario! Mi trovo d’accordo con la giuria delle leggende arruolate da Tuttosport che ha deciso di assegnare al bomber del Bayern il Golden Player 2021: è stato lui il migliore dell’anno. Avrebbe meritato anche il Pallone d’Oro, ma vincerà il prossimo dal momento che Messi e Cristiano Ronaldo dovranno ritirare il Nobel per la fisica avendo sfidato e vinto per venti anni le leggi gravitazionali e di spazio-tempo fin qui conosciute. Per la Juve è una chance importante per avvicinarsi ai primi posti, ma il Napoli vorrà riprendersi alla grande. Allegri è bravissimo, lo sanno tutti che lo avrei voluto alla Roma e pian piano risolverà i problemi della Juve. Spalletti? Luciano è un maestro, ma purtroppo nell’ultimo periodo ha una sfortuna… Qualsiasi squadra al mondo, anche il Manchester City, paga dazio senza 7-8 titolari e un attaccante determinante come Osimhen”.

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