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Seid Visin, il papà confessa: “Suicidio anche per razzismo, leggerò la sua lettera nelle scuole”

SUICIDIO SEID VISIN RAZZISMO – A più di un mese dal suicidio di Seid Visin, giovane ventenne di origine etiope, suo padre adottivo rompe il silenzio sui motivi del terribile gesto. “Fu anche per razzismo” ha raccontato il genitore, il quale ha annunciato che lui e la moglie hanno intenzione di leggere nelle scuole e nei campi da calcio la lettera-sfogo del ragazzo risalente al 2019, quando stanco raccontò sui social del peso dello sguardo diffidente degli altri per il suo colore della pelle.

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Seid Visin, il papà confessa: “Suicidio anche per razzismo, leggerò la sua lettera nelle scuole”

Seid Visin aveva 20 anni, nato in Etiopia ma adottato da bambino da una coppia di Nocera Inferiore (in provincia di Salerno). Una lunga vita davanti a sé, tanti sogni da realizzare e un passione nel cuore: il calcio. Aveva militato nelle giovanili del Milan e del Benevento, è stato persino compagno di squadra del portiere della Nazionale Gigio Donnarumma. Lo scorso 3 giugno ha deciso di togliersi la vita, non lasciando alcuna spiegazione. Una lettera aperta del 2019, nel quale raccontava come i clienti del bar in cui lavorare rifiutavano di farsi servire da lui, aveva fatto pensare che il motivo del terribile gesto fosse legato ad episodi di discriminazione. In un primo momento i genitori avevano negato, ora invece è il padre a parlare e ad ammettere che tra le cause del suicidio possa esserci anche il razzismo.

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“Io e mia moglie abbiamo deciso che daremo voce al suo pensiero, porteremo avanti la sua lotta contro il razzismo e contro ogni tipo di discriminazione” ha raccontato l’uomo nel corso di un’intervista per il Corriere. “Lo faremo a partire dalla sua lettera, la leggeremo e la discuteremo nelle scuole, nei campi di calcio, nelle conferenze. Lo faremo per lui e per ogni Seid che si sente fuori posto per il colore della sua pelle”.

Serena Grande

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